L’eredità di Christine
Un romanzo che racconta di una crescita personale, della presa di consapevolezza dei propri desideri e del proprio passato e che mette a nudo tutte le contraddizioni dell’era vittoriana.
Leaveland, 1872. Nonostante siano trascorsi dodici mesi dalla scomparsa dei genitori, Christine non si è ancora abituata alla vita di campagna del Kent e sente nostalgia di Londra; l’occasione di tornare nella capitale si presenta sotto forma di una missiva da parte del suo legale. Il signor Lawrence, l’uomo che da tempo occupa i suoi pensieri, si propone di accompagnarla. La ragione dell’improvviso viaggio a Londra porta Christine a realizzare quanto poco conosca la sua famiglia. Ma il suo tentativo di dipanare i fili che avvolgono il misterioso passato dei genitori la condurrà alla scoperta di segreti dolorosi e verità sconcertanti. Nel frattempo, la presenza del signor Lawrence si rivelerà sempre più determinante e Christine, pur di averlo al suo fianco, sceglierà di sfidare apertamente le rigide convenzioni dell’epoca.
Per lei che non aveva mai viaggiato, i libri restavano la cosa che più di tutto si avvicinavano a un viaggio.
Cosa dicono i lettori
"Ho letto questo libro in una sola serata, e non perché sia corto, ma perché mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine. Mi ha emozionata e tenuto compagnia."
"La lettura risulta molto scorrevole e senza nemmeno accorgersene ci si ritrova all’ultima pagina del libro."
"La trama è stuzzicante e ben articolata, sono rimasta piacevolmente colpita dal segreto che per anni resta occultato alla nostra protagonista, che affronta la situazione con risolutezza."
"Ho apprezzato tantissimo il lato romantico della vicenda, mi ha fatta emozionare e sorridere in più di un'occasione."